Le acque calde di Abano e Montegrotto hanno un'origine sorprendente: non provengono da un vulcano ancora attivo, né sono riscaldate dal magma che milioni di anni fa diede origine ai Colli Euganei. Sono invece acque piovane che compiono un lunghissimo viaggio sotterraneo prima di riemergere nella pianura veneta.
Il loro percorso comincia nelle zone montuose delle Prealpi, soprattutto nell'area delle Piccole Dolomiti e dei rilievi vicentini. Qui la pioggia e l'acqua derivante dallo scioglimento della neve penetrano nelle rocce calcaree attraverso fratture e fessure, iniziando una lenta discesa nel sottosuolo.
L'acqua può raggiungere profondità di circa 3.000 metri, e in alcune ricostruzioni anche maggiori. A queste quote la temperatura delle rocce aumenta progressivamente con la profondità: è il cosiddetto gradiente geotermico, il calore naturale proveniente dall'interno della Terra. Durante il suo percorso, che può durare decenni, l'acqua si riscalda e attraversa formazioni rocciose dalle quali acquisisce sali minerali, assumendo le caratteristiche chimiche tipiche delle acque termali euganee.
Il viaggio prosegue verso la pianura, dove particolari condizioni geologiche favoriscono la risalita dei fluidi caldi. Il bacino dei Colli Euganei costituisce infatti un'area in cui la disposizione delle rocce e delle fratture sotterranee permette alle acque profonde di raggiungere livelli più superficiali.
Quando le sorgenti naturali non furono più sufficienti a soddisfare la crescente domanda degli stabilimenti termali, si cominciò a estrarre l'acqua mediante pozzi profondi.
Le acque di Abano e Montegrotto sono dunque il risultato di un grande circuito idrogeologico che collega le montagne alla pianura. Un fenomeno naturale invisibile in superficie, ma fondamentale per l'identità del territorio e per una tradizione termale conosciuta fin dall'antichità.
È una storia che ricorda come il paesaggio euganeo non sia fatto soltanto di ciò che vediamo: sotto i nostri piedi si nasconde un mondo d'acqua, calore e rocce in continuo dialogo.